Captain Fantastic
Captain Fantastic di Matt Ross ha l’anima della commedia drammatica indipendente dall’inizio alla fine. Non solo nella trama ma anche nei colori, nelle canzoni, nella mancanza di artifici inutili.
Captain Fantastic di Matt Ross ha l’anima della commedia drammatica indipendente dall’inizio alla fine. Non solo nella trama ma anche nei colori, nelle canzoni, nella mancanza di artifici inutili.
Ho finito Kidding perplessa e tra le lacrime. Durante questi dieci episodi mi sono sentita spesso spiazzata, a tratti infastidita e altre volte invece profondamente commossa. Kidding è una serie TV diretta da Michel Gondry (conosciuto soprattutto per Eternal sunshine of the spotless mind) che si divide tra dramma e ironia seguendo uno stile originale, molto tagliente e poco convenzionale. Il suo essere così brutale fa emergere il divario interiore che separa Jeff dal suo personaggio in un programma per bambini: Mr. Pickles. Prima di iniziare questa serie bisogna prepararsi a qualcosa di davvero diverso dal solito, qualcosa che rompe gli schemi, che dà fastidio e che, soprattutto all’inizio, può risultare solo molto superficiale e scorretto. Ma dovete andare avanti, dovete fidarvi di quella fragilità delirante interpretata magistralmente da Jim Carrey e tenere alta l’attenzione. Perché alcune scene sono così sincere che fanno paura. E arrivano nei momenti meno adatti, proprio in quelli più assurdi, magari subito dopo una battuta sconcia o un litigio inutile. Ti trafiggono e poi ti lasciano lì a fissare lo schermo, mentre qualcos’altro ha nuovamente spazzato via tutto. Parole perfette e sguardi pieni di emozione si alternano a situazioni patetiche e surreali, ed è proprio questa confusione, questo continuo cambio di registro, che mette in evidenza ancora di più la vita spezzata di un uomo qualunque, il suo dolore e il suo sommesso coraggio.
Mine vaganti è indubbiamente uno dei film italiani più belli degli ultimi anni, un film che tratta temi delicati con leggerezza senza mai essere superficiale.