Manca solo un episodio alla conclusione di Widow’s Bay, il cui capitolo finale sarà disponibile mercoledì 17 giugno su Apple TV+. La serie horror-comedy, ideata e scritta da una delle autrici di Parks and Recreation Katie Dippold, è riuscita a ritagliarsi uno spazio importante senza contare su una grande promozione, semplicemente grazie al fatto che le persone si sono appassionate pian piano allo show. Pur non essendo ancora iniziata la stagione dei premi, la serie si è già guadagnata il prestigioso Visionary Award all’IndieWire TV Honors 2026 di inizio giugno.
La trama si sviluppa attorno ai misteri irrisolti di un’isola del New England, un microcosmo dove la quotidianità di una piccola comunità viene scossa da eventi inspiegabili. La narrazione segue da vicino il sindaco Tom Loftis (un sempre più affermato Matthew Rhys) tormentato dal tentativo di trasformare il luogo in una meta turistica mentre dinamiche fitte di segreti e credenze radicate riaffiorano in superficie. La sparizione di alcuni isolani e l’emergere di manifestazioni bizzarre spingono la storia verso un climax in cui la razionalità si scontra con l’ostilità del luogo stesso.
Il tratto distintivo della serie risiede nella sua natura ibrida attraverso la contaminazione di stili celebri. Il legame con l’immaginario di Stephen King e le atmosfere soprannaturali di The Outsider è evidente, così come il debito spirituale nei confronti di Twin Peaks. Il riferimento più recente è Midnight Mass con cui condivide la centralità del folklore, un rapporto suggellato dalla presenza di Hamish Linklater in un ruolo fondamentale. A questo nucleo oscuro si combina una componente comedy che evoca lo stile di Parks and Recreation, fatto di un’ironia affilata e lontano dalle sitcom tradizionali.
Questa stratificazione permette a Widow’s Bay di reggersi su una struttura solida, capace di appassionare sia i cultori del genere sia il pubblico trasversale. L’orrore si manifesta interamente tramite un’atmosfera strisciante e quasi priva di jump scare, smorzata dalla leggerezza della commedia, e la curiosità cresce grazie all’ottima caratterizzazione dei personaggi. La centralità delle leggende locali emerge con forza soprattutto nel sesto episodio, un excursus sulle origini dell’isola che è stato affidato alla regia di Ti West, autore di culto della trilogia horror iniziata con X e Pearl.
[articolo originariamente pubblicato sul Messaggero Veneto]

