The Irishman
The Irishman è una visione lenta, studiata, faticosa, è come vedere un tramonto che stenta a svanire. Un tramonto di rara e malinconica bellezza.
The Irishman è una visione lenta, studiata, faticosa, è come vedere un tramonto che stenta a svanire. Un tramonto di rara e malinconica bellezza.
Uno di voi mi ha scritto: “Vorrei vedere un film sull’avidità e la sete di potere” e ho pensato subito a Il petroliere.
Mercedes fa riflettere non solo su se stessi, ma sull’umanità intera. Sul potere che i sottintesi hanno sulle nostre vite, su quanto ogni giorno cerchiamo in tutti i modi di non vedere, sulle conseguenze di tutto questo. Il personaggio di Mercedes è così affascinante perché è un insieme di scomode e ingombranti verità nascoste. Ognuno di noi ha dentro di sé qualcosa di questa donna maestosa e prepotente, che voglia ammetterlo o meno.
Quella che all’apparenza sembra una commedia nera si trasforma in una violenta critica sociale fatta di sangue e risate amare. La regia di Bong Joon-ho indugia su ciò che è scomodo, ponendo l’attenzione su un’insanabile lotta di classe e andando oltre i confini di ciò che crediamo di sapere.
Short Term 12 è un racconto onesto e delicato su quanto sia difficile imparare a convivere con i propri demoni, e su quanto sia importante guardarli in faccia.