Piccole donne
Greta Gerwig, inconsapevolmente o forse no, ha creato un senso di solidarietà femminile di cui spesso ci si dimentica.
Greta Gerwig, inconsapevolmente o forse no, ha creato un senso di solidarietà femminile di cui spesso ci si dimentica.
Rocketman è un biopic che fa dell’eccentricità la sua forza, sia nella scelta di atmosfere e costumi che nel contenuto. Anche se la ricostruzione della storia si muove tra fantasia e realtà, l’essenza di Elton John non si perde mai e anzi forse viene esaltata proprio grazie ai momenti più surreali.
Synecdoche, New York è un film che non finisce coi titoli di coda, è talmente vasto che mi è risuonato dentro per anni.
In Marriage Story sembra non ci sia bisogno neanche di un’ambientazione, solo di una camera spoglia. I personaggi sono definiti, palpabili, veri. Ogni scena porta con sé un fardello emotivo enorme, a volte fatto di piccoli gesti e sguardi fissi, altre di parole urlate e sottintesi. Mi ha spezzato più volte con estrema dolcezza, spesso in quegli attimi silenziosi difficili da afferrare. Ma i non detti, si sa, fanno rumore.
Esiste una pratica orientale usata soprattutto nella meditazione che consiste nel concentrarsi su ogni parte del corpo partendo dai piedi. Sembra un esercizio banale e sciocco, ma in realtà permette di prendere consapevolezza di sé, di uscire dalle proprie abitudini e focalizzarsi su cose che diamo per scontate. Dalle unghie dei piedi ai lobi delle orecchie. J’ai perdu mon corps mi ha trasmesso questa semplice e fondamentale sensazione, trascinandomi in una sequenza delicata e poetica di esperienze sensoriali che spesso prescindono da un senso logico.