Serie TV

Kidding

Ho finito Kidding perplessa e tra le lacrime. Durante questi dieci episodi mi sono sentita spesso spiazzata, a tratti infastidita e altre volte invece profondamente commossa. Kidding è una serie TV diretta da Michel Gondry (conosciuto soprattutto per Eternal sunshine of the spotless mind) che si divide tra dramma e ironia seguendo uno stile originale, molto tagliente e poco convenzionale. Il suo essere così brutale fa emergere il divario interiore che separa Jeff dal suo personaggio in un programma per bambini: Mr. Pickles. Prima di iniziare questa serie bisogna prepararsi a qualcosa di davvero diverso dal solito, qualcosa che rompe gli schemi, che dà fastidio e che, soprattutto all’inizio, può risultare solo molto superficiale e scorretto. Ma dovete andare avanti, dovete fidarvi di quella fragilità delirante interpretata magistralmente da Jim Carrey e tenere alta l’attenzione. Perché alcune scene sono così sincere che fanno paura. E arrivano nei momenti meno adatti, proprio in quelli più assurdi, magari subito dopo una battuta sconcia o un litigio inutile. Ti trafiggono e poi ti lasciano lì a fissare lo schermo, mentre qualcos’altro ha nuovamente spazzato via tutto. Parole perfette e sguardi pieni di emozione si alternano a situazioni patetiche e surreali, ed è proprio questa confusione, questo continuo cambio di registro, che mette in evidenza ancora di più la vita spezzata di un uomo qualunque, il suo dolore e il suo sommesso coraggio.  

Film

Mine vaganti

Mine vaganti è indubbiamente uno dei film italiani più belli degli ultimi anni, un film che tratta temi delicati con leggerezza senza mai essere superficiale.

Film

Before we go

Chi ha visto la trilogia dei Before di Linklater sarà portato a cercare delle analogie con Before we go, ma quasi da subito si accorgerà che, per quanto le circostanze possano sembrare simili, si tratta di qualcosa di diverso. L’atmosfera qui è molto meno romantica, meno sognante e più concreta.

Serie TV

Il metodo Kominsky

Il metodo Kominsky  è una serie di soli 8 episodi di circa mezz’ora, è praticamente un film molto lungo. Ed è una delle più belle scoperte di questo autunno. Ideata da Chuck Lorre (creatore di Big Bang Theory) e prodotta da Netflix, Il metodo Kominsky alterna dramma e commedia con naturalezza e velocità. Un momento sei colpito al cuore da una scena commovente, quello dopo sorridi per una battuta perfetta. Ed è esattamente la peculiarità delle migliori sit-com, genere che in questo caso calza a pennello. Norman e Sandy sono due amici alle prese con tutti i problemi tipici dell’incalzare degli anni, fra acciacchi e paura della solitudine. Due personalità differenti che si scontreranno con scelte e situazioni inaspettate in modo diverso, facendo emergere la bellezza di un’amicizia onesta fra caratteri opposti. Alan Arkin e Michael Douglas sono ovviamente formidabili: i dialoghi fra loro, il modo in cui si muovono, il loro carisma, ogni cosa è studiata e ineccepibile. E questo è senz’altro il punto di forza dell’intera serie, che proprio per questo va gustata rigorosamente in lingua originale. P.S. Una serie TV molto simile e ugualmente bella è Grace and Frankie con Jane Fonda e Lily Tomlin (anch’essa disponibile su Netflix).

Film

It’s kind of a funny story

It’s kind of a funny story (5 giorni fuori) è un film leggero su un tema pesante. A metà fra dramma e commedia riesce a coniugare dolore e ironia, depressione e rinascita.