Sweetpea

Su Amazon prime video è arrivata Sweetpea, serie britannica con protagonista una sorprendente Ella Purnell (ora nota per Fallout) che, in soli sei episodi, riesce a declinare una storia crime sotto una luce insolita.

Al centro della narrazione troviamo Rhiannon Lewis, una giovane donna la cui esistenza è definita da una costante, quasi grottesca, invisibilità. Schiacciata dal recente lutto per la perdita del padre e vittima di bullismo quotidiano, Rhiannon incarna il disagio di chi vive ai margini dell’attenzione altrui, finché all’improvviso la sua frustrazione si trasforma in un atto di violenza impulsiva. La sua reazione, però, si rivela inaspettata perfino ai suoi occhi. L’omicidio, infatti, non genera in lei rimorso, ma rivalsa. Il sangue diventa il mezzo per acquisire la visibilità che la società le ha sempre negato, tanto che inizia ad attuare una metodica operazione di auto-affermazione contro chiunque osi ancora mancarle di rispetto.

Mettendo a confronto Rhiannon con simili figure femminili recenti, emergono distinzioni nette. Se Cassie di Promising young woman agiva mossa da un senso di giustizia per vendicare un trauma subito da un’amica, Rhiannon è guidata da una furia accecante e da una necessità di riscatto puramente personale. Allo stesso modo, mentre Sasha di Vampira umanista cerca suicida consenziente – commedia horror/dark canadese di Ariane Louis-Seize – tenta di trovare qualcuno che voglia farsi mangiare per opporsi alla sua natura violenta, la protagonista di “Sweetpea” abbraccia la propria mostruosità, utilizzandola come un brutale strumento di liberazione sociale. La metamorfosi rende Rhiannon euforica, finalmente potente, eppure il terreno su cui poggia si fa sempre più scivoloso.
L’innovazione della serie, inoltre, risiede nel ribaltamento dell’invisibilità femminile da limite a vantaggio tattico: nessuno sospetta di chi non viene visto. Un tratto che esiste da tempo nei ritratti di maschi serial killer, come l’inquietante Joe di You, ma che raramente viene associato a una donna.

[articolo originariamente pubblicato sul Messaggero Veneto]