Cortomiraggi

Film

Precious

Elisa

Questa scena raffigura uno dei tanti flussi di coscienza che Precious intrattiene con chi sta guardando la sua storia. Mentre parla con la sua insegnante racconta al pubblico cosa pensa di lei e della luce che emana sugli altri. Si tratta di un concetto che verrà ripreso per tutta la durata del film e che secondo me lo innalza a qualcosa di universale e autentico, una ricerca della propria luce interiore per essere poi in grado di donarla agli altri. E, a volte, cambiare le loro vite.

La trama di Precious nasce dal romanzo Push di Sapphire, che a sua volta si ispira a fatti realmente accaduti in quegli anni a Harlem ma non riconducibili a una sola storia. È un puzzle, un insieme di vite spezzate e maltrattate in modi molto simili che qui sono incarnati in un’unica ragazza. Il montaggio dei momenti più indigesti ricorda molto quello di Requiem for a dream e i continui zoom sui volti dei personaggi sembrano appartenere a documentari a basso budget. La realizzazione è grezza, mette quasi a disagio, proprio come il suo contenuto. Guardando Precious infatti credo di aver alternato lacrime e occhi sbarrati per la gran parte del tempo, inerme di fronte alle crudeltà che quel personaggio dal cuore enorme stava subendo. A un certo punto a Precious, ormai disillusa e convinta che l’amore l’abbia solo dilaniata, viene detta una cosa molto importante nella sua spontaneità: “Quello non era amore”. Non era affetto, non era cura, non era altro che una menzogna disumana. Ma Precious non lo sapeva, per lei quella era l’unica forma d’amore esistente.

Nel metabolizzare ciò che guardavo continuavo a interrogarmi su quanto l’ambiente circostante possa incidere sulle nostre vite dalla nascita (i vantaggi di cui parla il padre di Nick nell’incipit de Il grande Gatsby) e su quanto allo stesso tempo il nostro vero io combatta ugualmente per emergere. Precious è una persona buona dall’inizio alla fine e ascoltare i suoi pensieri mentre guarda una coppia qualunque volersi bene mi ha annodato lo stomaco. Perchè lei quell’amore, quello vero, lo stava vedendo per la prima volta e aveva quasi timore nel riconoscerlo, nel credere che potesse esistere qualcosa di così bello e naturale. Io invece ho la fortuna di averlo sempre saputo.

La vita di Precious mi ha messo di fronte alle mie fortune e ai miei privilegi e, nel rendermi più consapevole e attenta a queste tematiche, ha acceso dentro di me un’altra lampadina.

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